Imparare i verbi irregolari

identificare alcune forme devianti e capire tutte le forme verbali a colpo d’occhio

Come già notato, il Vocabolario fondamentale del Plurilinguismo Romanico (VFPR) e la sua app EuroComDidact ToGo sono potenti strumenti per promuovere il multilinguismo romanzo, soprattutto a proposito delle competenze ricettive. Grazie alla costruzione scientificamente controllata dell’inventario del VFPR, la trasparenza seriale e/o l’opacità tra le lingue di arrivo – francese, italiano, portoghese spagnolo – sono criteri cruciali per l’analisi didattica del lessico neolatino. L’obiettivo è quello di migliorare l’efficienza degli studenti nell’acquisizione di lingue neolatine, applicandosi anche ai verbi.

Seguendo la tradizione lessicografica, il VFPR presenta i verbi nella loro forma infinitiva. L’inevitabile svantaggio è evidente: una notevole restrizione della trasparenza intraseriale. Ecco due esempi. L’infinitivo spagnolo querer (volere, amare) è morfologicamente abbastanza distante dalle sue forme coniugate: indicativo presente, 1 persona singolare: quiero; il preterito perfetto semplice, 1: quise, 2: quisiste. In francese, troviamo il verbo être colle “irregolarità”: suis, es, sommes, sont, fut, allions… Per quanto all’esempio delle forme coniugate dello spagnolo querer, sapendo soli tre forme permette di capire 36 forme. Questo descrive l’efficacia virtuale dell’approccio intercomprensivo. Lo stesso vale per le opacità morfologiche fra gli infinitivi e le sue forme coniugate.

Le lingue romanze conoscono tre coniugazioni, suddivise per le desinenze degli infinitivi:

 utte queste lingue seguono lo stesso schema: estensione della parola da un morfema personale (fr. aim-ons, pt. pul-o), spesso combinato con un’indicazione temporanea e/o modale (fr. aim-i-ez , it. lava-v-o, pt. chama-v-am, it …[io] permett-a). L’italiano conosce, per di più, una forma estesa: -sc- (finito, finisci…; capito, capisce, capiamo). I verbi regolari mantengono la stessa radice in tutte le persone, tempi e modi; gli “irregolari”, d’altra parte, spesso cambiano di radicale (essere: sono, sei, siamo, fummo, foste, sarà…).

Partiamo del presupposto che gli utenti di EuroComDidact ToGo abbiano familiarità colle regole di base della coniugazione romanica, acquisita con la prima lingua neolatina. Pertanto, altre spiegazioni non sembrano appropriate.

Un elenco completo dei verbi può essere trovato e scaricato gratuitamente. I moduli evidenziati puntano alle basi di trasferimento la cui conoscenza permette l’identificazione di tutte le forme del verbo interessato.

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